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Da
La Stampa del 8 ottobre 2005
«VINAGRO CANTA IL VENTO DEL MARE»
Band emergenti al Magazzino di Gilgamesh
di [m.b.]
Nel curriculum di Vinagro spicca il successo riportato nel
2004 al Greenage, il festival dedicato ai gruppi emergenti
organizzato a Maison Musique di Rivoli. Stasera la formazione,
nata sul finire 2002, presenta i suoi brani originali al
Magazzino di Gilgamesh di piazza Moncenisio 13/b dalle ore
22. Sono ispirati alla tradizione popolare mediterranea,
filtrata attraverso le diverse sensibilità musicali
ed esperienze che i sette giovani musicisti di Vinagro già
vantano, avendo collaborato in diverse formazioni attive
nel campo della musica etnica e popolare. Lo spettacolo
che propongono offre uno sguardo panoramico sulle culture
migratorie delle civiltà che si affacciano sul Mediterraneo,
con una particolare attenzione alla Sicilia, terra simbolo
dell'incontro delle diverse culture. Accanto a due brani
strumentali e a quattro scritti in italiano, la parte preponderante
del repertorio di Vinagro è quindi costituita da
canzoni in dialetto siciliano. Sono tutte composte e arrangiate
dal gruppo ad eccezione di due brani che appartengono alla
tradizione popolare. Il cd che presentano, autoprodotto,
si intitola «Ventu di mari» ed è stato
registrato e mixato a Torino. Il concerto si apre con un
brano strumentale in stile klezmer a simboleggiare il Mediterraneo
orientale e i flussi migratori dell'Est, per proseguire
con una serie di brani originali in dialetto che raccontano
i sogni, le delusioni e le speranze di un popolo alla ricerca
della propria identità. I Vinagro sono Vito La Torre,
voce, Salvatore Chillemi, fisarmonica, Mauro Sigura, hitarra
e buzuki, Ugo Briatore, sax e flauto, Andrea Marchesini,
basso, Sandro Esposito, percussioni ed Emilio Bernè,
batteria. |